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Architettura politica: la torre arrogante
La torre Littoria è di piazza Castello è un esempio di buona realizzazione architettonica di uno stile che non c’entra niente col contesto in cui è inserita, realizzata quindi più come elemento simbolico di auto affermazione e di potere.
Ormai noi torinesi ci abbiamo fatto l’occhio, ma chi viene da fuori lo nota subito.
Ci servisse almeno da lezione per evitare altri “pugni negli occhi”, ma a leggere quest’inchiesta sembra proprio che certi vizi (di potere?) siano difficili da eliminare.
Mi associo a quanto detto da Artemisia, aggiungendo che da Babele in poi la lezione non è bastata e quindi su verso il cielo a grattare non so cosa… a Giove. Dimenticando che molto romanico è assai meglio di certo gotico esaltato.
Quella dei grattacieli, a Torino, sta diventando una telenovela.
Leggo oggi sul Corriere della Sera che la parcella dell’architetto Massimiliano Fuksas per progettare il nuovo palazzo della Regione, il grattacielo trasparente di via Spina 1, ammonta a 22 milioni di Euro.
Poi vogliono chiudere il MAO perchè costa troppo.
Non mi sembra ci sia bisogno di commentare.
Parole sante!!! Dilapidare capitali in consulenze e progettare di chiudere il MAO per mancanza di fondi va venire il voltastomaco. La politica andrebbe totalmente rifondata, non se ne può più.