Archibrutture a Torino: piazza Valdo Fusi


Presunzione: Una piazza alla griglia

Il business dei parcheggi certo coinvolge interessi importanti, ma proprio per questo sarebbe auspicabile almeno un minimo di attenzione al buon gusto e alla sensibilità della gente. Il parcheggio di piazza Valdo Fusi ha sollevato polemiche infinite e vibrate proteste, non solo da parte dei residenti.

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10 risposte a Archibrutture a Torino: piazza Valdo Fusi

  1. Renzo scrive:

    Avendo viaggiato molto nella mia vita, ritengo di dover condividere il giudizio di Renato Capra che lo definisce il parcheggio più brutto del mondo. Ciò che però mi ha fa veramente sbellicare dalle risate è pensare che Chiamparino, sindaco di Torino, non ha voluto partecipare all’inaugurazione di questo capolavoro del cattivo gusto quasi a sottolineare che quando il progetto è stato approvato lui non c’era e se c’era dormiva.

  2. Orsogranata scrive:

    piazzale Fusi oltre ad essere orrendo in sé stesso, è clamorosamente fuori contesto rispetto all’architettura circostante sotto tutti gli aspetti: urbanistico, architettonico, geografico, storico.

    Commento sugli altri:
    Il Palazzaccio è di una bruttezza epocale e fuori contesto, ma quella è un’area molto problematica dal punto di vista architettonico, bisogna stare attenti a quello che si fa. La torre littoria è lì da troppo tempo e ha acquisito un valore storico, la chiesa del Santo Volto orrenda ma non rovina troppo quello che c’è di fianco (rivaleggia in bruttezza con i terrificanti nuovi edifici della spina), un’Opera per Torino è la più grande presa per il culo di tutta la storia universale dell’arte e dell’urbanistica, i gianduiotti sono brutti e inutilissimi (erano provvisori, ma in Italia non c’è nulla di più definitivo del provvisorio…), piazza Adriano, orrenda, ma non troppo invasiva.

  3. Composer scrive:

    piazzale valdo fusi è brutterrima e qui non ci piove… però camminandoci non mi viene quel senso di vomito…alla fine c’è un po’ di verde, qualche ragazza in minigonna che cammina vicino, alla fine la tollero….

  4. dreaad scrive:

    il parcheggio di piazza emanuele filiberto non mi sembra così impattante essendo pieno di fiori in superificie

    • FaseRem scrive:

      Si si, ci sono edera e cespugli mimetici, ma se proprio doveva esserci un parcheggio sotterraneo dovevano farlo come in altre piazze del centro. Sopra non doveva esserci nulla, solo pietra di Luserna e qualche albero e le rampe di discesa il più possibile verso via delle Orfane. Quella piazza è una delle più belle della città e quel parcheggio la rende quasi totalmente inutilizzabile.

      Secondo me

  5. Napoleone scrive:

    “La depressione che mi causa depressione”. E’ il moto perpetuo dell’orrido. Non trovo nemmeno le parole per esprimermi. La lungimiranza non è la forza della nostra classe politica nella sua totalità onnicolorifica. Se si pensa che una serie di bombe dell’ultima guerra avevano creato la fossa, richiusa con grande sforzo economico e poi ribucata per lasciarla in una semivalletta che fa la pari con l’intelligenza delle semivallette TV.

  6. laurentius87 scrive:

    Quanto alle brutture architettoniche quoto molte delle vostre; in centro le peggiori sono indubbiamente, in ordine di gravità:

    1) Piazzale Fusi (deturpa un intero isolato, rabbuia il livello stradale, offusca un palazzo di Castellamonte e la Borsa di Mollino)
    2) Palazzo Nuovo (la precedente giunta regionale voleva spendere qualche milioncino per metterci delle piante sopra, speriamo che invece lo demoliscano)
    3) Palazzaccio di piazza San Giovanni (ma come gli è venuto in mente?)

    Tra l’altro qualcuno ha saputo che fine ha fatto il progetto per risistemare piazzale Fusi che vedeva al centro il comitato omonimo?

  7. Jessica scrive:

    A me piace…
    E’ pulito, minimalista, non ha bisogno di manutenzione: la cura di piante ed alberi costa moltissimo…
    E tanto non si riesce mai a mettere tutti d’accordo… menomale che funziona e che dia parcheggio dove non ce n’è mai

  8. Franco Zorzoli scrive:

    Quando nel progettare una piazza la si nega alla vista di chi vi accede, costruendovi sui lati delle alte cortine murarie , vuol dire che forse non si ha ben chiaro il concetto stesso di piazza.
    La banalità con cui si è posto al centro di essa come fulcro visivo la casetta mi lascia interdetto
    Se poi tale progetto viene difeso dal preside della facoltà di Architettura di Torino che singolarmente non è architetto, la mia tristezza diventa depressione.
    Che dire poi delle tante commissioni preposte all’ uopo……

  9. fosforo scrive:

    Un auspicio: vorrei fossero proiettatisui muri della baita, 24 ore su 24, ologrammi con i nomi degli architetti e degli assessori che hanno creato e sostenuto il progetto come pure quanto è costata (10 milioni di euro secondo un articolo de la Stampa del 2004)… Questo ad eterna memoria del cattivo gusto e del velleitarsmo culturale di queste persone.
    Un augurio: che la natura se non l’uomo (vedi bombardamento dell’ultima guerra) possa un giorno provvedere a cancellare questa bruttura dal tessuto della nostra città

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